venerdì 20 gennaio 2017

A - 2 DOM.T.O.


2 commenti:

  1. S. FAUSTI – Il ministero di Gesù è chiamato luce, principio della creazione. La sua venuta è “il giorno di Dio” , previsto dai profeti, che pone fine alla notte del mondo.
    Anche i pagani hanno visto la luce della sua stella, che li ha messi in cammino verso Gerusalemme.
    Come la tenebra è simbolo del male e della morte, così la luce è simbolo del bene e della vita.
    La luce è grande, si leva nel cuore delle tenebre. Come le sentinelle il mattino, così l'uomo desidera la luce (Sl 130,6).
    Gesù, seduto quando insegna con la Parola, cammina quando insegna con la vita.
    Lui è la Parola e la Via: va ascoltato e seguito, come la nube che guida il popolo verso la terra promessa. I discepoli son chiamati a fare il suo stesso cammino, luminoso per chi va verso la libertà e oscuro per gli altri.
    E' il passaggio dalle tenebre alla luce, il venire alla luce dell'uomo nuovo.
    La prima azione di Gesù è una “vocazione”.
    Anche la creazione è una vocazione, una chiamata dal nulla.
    Il Suo chiamarmi per nome è il mio stesso esistere nella mia verità :il mio io è il mio nome detto da Dio!.
    Conoscere come Lui mi chiama è raggiungere la mia identità.
    “Il popolo che sedeva nelle tenebre , vide una grande luce”. Come al principio “Dio disse” , e dal caos fu la luce, così il Signore dice il mio nome, e io vengo alla luce e sono luce :sono figlio!.
    La chiamata è a coppie di fratelli, perchè il Figlio chiama alla fraternità; e sono due le chiamate,
    perchè due è il principio di molti. Oltre la prima, ce n'è sempre un'altra, fatta a ciascuno di noi.
    I discepoli diverranno “pescatori di uomini”, come Gesù, il Figlio, che pesca i fratelli dall'abisso delle loro perdizioni.
    Pescati da Lui, diventano come Lui : figli che si fanno fratelli di tutti i perduti.
    A loro, immediatamente dopo la chiamata,è confidato il discorso sul monte, dove è rivelata l'identità loro e del Padre.
    Capiranno meglio la loro chiamata quando, a loro volta, saranno inviati per la pesca.
    Le due scene di chiamata sono gemelle . I diversi dettagli dell'una chiariscono quelli dell'altra.
    Ne esce un quadro unico : Gesù cammina, vede, chiama dei pescatori per un'altra pesca, e questi lasciano le reti, barca e padre, e seguono Lui. Sono gli elementi di ogni vocazione , che comincia con i piedi di Gesù che cammina per venirci incontro e termina con i nostri piedi che camminano dietro di Lui per seguirlo.
    Il principio è il “vedere “ e “chiamare” Suo, che ci fa lasciare tutto e “seguire” Lui, per essere con Lui e come Lui. Il Suo dire e fare “pesca” gli uomini dalla morte , restituendoli alla vita.
    Gesù itinerante, il Figlio in pesca dei Suoi fratelli, è il modello dell'Apostolo, il pastore che cerca la pecora smarrita.
    Per i quattro pescatori di uomini comincia l'apprendistato della nuova pesca.
    Il ministero di Gesù inizia in Galilea e poi si espanderà per tutte le strade del mondo.
    La chiamata delle prime due coppie di fratelli si amplia , in prospettiva, a tutta la Palestina, per estendersi alla fine del Vangelo, a tutti i popoli. Gli uomini saranno “pescati” dall'acqua e battezzati nello Spirito.

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  2. CANTO AL VANGELO (2Cor 5,19)
    Alleluia, alleluia.
    Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
    affidando a noi la parola della riconciliazione.
    Alleluia.

    VANGELO (Mc 3,13-19)
    Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.
    + Dal Vangelo secondo Marco
    In quel tempo, Gesù salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui.
    Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare
    con il potere di scacciare i demòni.
    Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.
    Parola del Signore.

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